AREA PILOTA

CO-EVOLVE is planning to replicate the analysis at Mediterranean scale of threats to and enabling factors for the development at pilot area scale. 7 pilot areas – spread across 5 countries- were selected for the project. The areas have diverse natural, physical and geographic characteristics, ranging from coastal urbanised areas to natural protected areas.

These areas are represented in the map below.

1. Alexandroupoli/ Makri area & Thassos/ Keramoti area - EL

AREA PILOTA 1-A 

Nome 

Alessandropoli-Makri 

Nazione 

Grecia 

Partner responsabile 

Regione della Macedonia Orientale e Tracia 

Descrizione generale dell'area 

Area costiera urbana e suburbana e porto vicino a un'area protetta Natura 2000. 

Principali problemi da affrontare/ obiettivi da raggiungere per il mantenimento/sviluppo sostenibile del turismo 

Pressione dervante da littoralizzazione, espansione urbana lungo la costa, problemi di erosione costiera connessi alla costruzione e all'espansione del porto, basso tasso turistico, alta capacità turistica (hotel vuoti). Necessità di riqualificazione urbana della zona costiera per attirare il turismo locale e internazionale. 

Attori locali e stakeholders da coinvolgere 

Comune di Alessandropoli (comprende il villaggio di Makri e l'area protetta), Autorità Portuale di Alessandropoli, Autorità di gestione dell'area protetta del delta di Evros. 

Azioni dimostrative da svolgere nell'ambito del WP4 (Piani integrati, strumenti/ servizi, investimenti su piccola scala se previsti, ecc.)    

Il piano locale MSP-ICZM si è concentrato sul raggiungimento di un turismo sostenibile. Possibilità di realizzazione di studi per azioni selezionate in base alla pianificazione esistente degli stakeholder locali e alle priorità stabilite dal piano locale MSP-ICZM. 

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AREA PILOTA 1-B 

Nome 

Keramoti-Thassos 

Nazione 

Grecia 

Partner responsabile 

Regione della Macedonia orientale e Tracia 

Descrizione generale dell'area 

Il villaggio di Keramoti si trova "all’interno" dell'area protetta Natura 2000 e il porto di Thasos (Λιμένας Θάσου) ed è "circondato" da un'altra area protetta Natura 2000. Keramoti è uno dei due porti che collegano l'isola di Thasos con la terraferma (l'altro è Kavala). L'isola di Thasos è una destinazione turistica nota per il suo "carattere selvaggio": folta foresta vicino al mare, che combina tipiche attività "balneari" e "attività montane estive". 

Principali problemi da affrontare/ obiettivi da raggiungere per il mantenimento/sviluppo sostenibile del turismo 

Aumentare i flussi turistici verso l'isola di Thasos e Keramoti e, allo stesso tempo, proteggere l'ambiente naturale che è il principale "prodotto turistico". 

Attori locali e stakeholders da coinvolgere 

Comune di Nestos (comprende il villaggio di Keramoti), Comune di Thasos (comprende l'intera isola), Autorità di gestione dell'area protetta Nestos - Vistonida. 

Azioni dimostrative da svolgere nell'ambito del WP4 (Piani integrati, strumenti/ servizi, investimenti su piccola scala se previsti, ecc.)      

Il piano locale MSP-ICZM si è concentrato sul raggiungimento di un turismo sostenibile. 

2. Cattolica (RN) port and coast area & Comacchio-Lido di Spina (FE- Po Delta park) - IT

AREA PILOTA 2-A 

Nome 

Porto di Cattolica e area costiera (Provincia di Rimini) 

Nazione 

Italia 

Partner responsabile 

Regione Emilia-Romagna  

Descrizione generale dell'area 

Area costiera urbanizzata con porto polivalente (pesca, cantiere navale, produzione artigianale, porto turistico) e località balneare strutturata con stabilimenti balneari.  

Principali problemi da affrontare/ obiettivi da raggiungere per il mantenimento/sviluppo sostenibile del turismo 

Insabbiamento dell'area portuale interna, dal trasporto del torrente Tavollo e della foce del porto, dal trasporto solido marino, dalla manutenzione della spiaggia, dalle inondazioni marine. Diminuzione dell'attrattiva turistica del porto e della zona balneare, difficoltà e crisi delle attività umane che si riflettono sull'economia locale e sull'occupazione.  

Creazione di condizioni per la gestione sostenibile del porto di Cattolica, gestione dei sedimenti. Rilancio del turismo nell'area insieme all'attuazione dei principi di sostenibilità. Promozione della sostenibilità delle attività umane e l'occupazione nel settore turistico, e nei settori primario e secondario. 

Attori locali e stakeholders da coinvolgere 

Comune di Cattolica, porto di Marina di Cattolica, cooperative di pescatori, cantieri navali, operatori di stabilimenti balneari, operatori alberghieri.  

Azioni dimostrative da svolgere nell'ambito del WP4 (Piani integrati, strumenti/ servizi, investimenti su piccola scala se previsti, ecc.) 

Formulazione di un Piano integrato per il rilancio dell'area (portuale e costiera) e raggiungimento delle condizioni di sostenibilità per le attività turistiche e umane, attraverso un processo partecipativo coinvolgente i principali stakeholder e i cittadini; 2 incontri con i referenti del Comune di Cattolica e dei principali stakeholder tenutisi il 19 dicembre 2016 e il 9 gennaio 2017.  

Investimento su piccola scala: acquisizione e installazione di speciali dispositivi Sand Trap (eiettori con pompe ad aria) per la gestione dei sedimenti, per contrastare l’insabbiamento del porto. 

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AREA PILOTA 2-B 

Nome 

Comacchio, Lido di Spina (Provincia di Ferrara) 

Nazione 

Italia 

Partner responsabile 

Regione Emilia-Romagna 

Descrizione generale dell'area 

Area balneare con stabilimenti balneari abbandonati (recentemente demoliti dal Comune di Comacchio) lungo la riva  destra del canale Logonovo nella località balneare di Lido di Spina. 

Principali problemi da affrontare/ obiettivi da raggiungere per il mantenimento/sviluppo sostenibile del turismo 

Il degrado sociale dell'area, il sistema di dune degradato, il degrado della spiaggia e del lungomare, hanno ridotto l'attrattiva con ricadute sulle aree vicine, ripercuotendosi negativamente sull'economia turistica locale, sul sistema di alloggi e sull'occupazione. Rinaturalizzazione del sistema dunale e promozione della sua valorizzazione turistica e gestione sostenibile. Elaborazione di un modello di rinaturalizzazione e valorizzazione dei sistemi dunali, unendo aspetti di accessibilità, fruizione sostenibile e protezione dell'ambiente, replicabili in altre aree costiere. Rilancio dell'attrattiva turistica dell'area, favorendo attività turistiche sostenibili e nuovi posti di lavoro nel settore. 

Attori locali e stakeholders da coinvolgere 

Comune di Comacchio, Parco del Delta del Po, Operatori turistici, Associazioni sportive, Associazioni ambientaliste, Operatori di stabilimenti balneari, Operatori alberghieri.  

Azioni dimostrative da svolgere nell'ambito del WP4 (Piani integrati, strumenti/ servizi, investimenti su piccola scala se previsti, ecc.) 

Formulazione di un Piano integrato per la rinaturalizzazione, la riqualificazione, l'accessibilità sostenibile fruibile, l’abbattimento di barriere architettoniche per i disabili, e il rilancio dell'area, attraverso un processo partecipativo con i principali stakeholder e cittadini; 1 incontro con i referenti del Comune di Comacchio svoltosi il 6 dicembre 2016.  

Investimento su piccola scala: rinaturalizzazione del sistema dunale, realizzazione di un percorso naturalistico con passerelle e strutture mobili per strutture balneari, alta accessibilità per i disabili. 

3. Rosolina Mare & Polesine Camerini - IT

AREA PILOTA 3-A 

Nome 

Rosolina Mare  

Nazione 

Italia 

Partner responsabile 

Autorità del Parco Regionale Veneto del Delta del Po

Descrizione generale dell'area 

Il sito è ubicato a Rosolina Mare (Comune di Rosolina), nell'area del Delta del Po. Questa è la principale località turistica della zona con 1 milione di presenze annuali. L'intervento sarà attuato in un campeggio circondato da una pineta SIC-ZPS e da zone lagunari e lagunari di pesca, anch’esse aree SIC-ZPS.  

Principali problemi da affrontare/ obiettivi da raggiungere per il mantenimento/sviluppo sostenibile del turismo 

I problemi principali sono legati alla forte pressione turistica durante l'alta stagione (mesi estivi) concentrati sulle zone costiere (Rosolina Mare). Gli obiettivi da raggiungere sono mirati a ridurre la pressione ambientale durante l'alta stagione ed estendere l'offerta turistica sostenibile per tutto l'anno. 

Attori locali e stakeholders da coinvolgere 

Comune, associazioni di pescatori, proprietari di attività di acquacoltura, agricoltori, alberghi, Ente del Parco del Delta del Po, Consorzio Europa di Rosolina.  

Azioni dimostrative da svolgere nell'ambito del WP4 (Piani integrati, strumenti/ servizi, investimenti su piccola scala se previsti, ecc.) 

Realizzazione di un prototipo di bungalow conforme alle norme NZEB (Net Zero Energy Building) dal design metabolico, da collocare in un tradizionale contesto turistico di un campeggio come un vero esempio di alloggio sostenibile. L'area esterna, circondata dalla pineta costiera, sarà un esempio di linee guida per l’applicazione delle migliori pratiche forestali a basso impatto ambientale. 

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AREA PILOTA 3-B 

Nome 

Polesine Camerini 

Nazione 

Italia 

Partner responsabile 

Autorità del Parco Regionale Veneto del Delta del Po

Descrizione generale dell'area 

Il sito è ubicato a Polesine - Camerini - Comune di Porto Tolle. In particolare, l'area pilota è il sito della centrale Enel ubicata all'interno del Parco e in prossimità dell'area del Delta del Po.   

Principali problemi da affrontare/ obiettivi da raggiungere per il mantenimento/sviluppo sostenibile del turismo 

I problemi principali sono legati ai conflitti tra l'area industriale monofunzionale e la vicinanza all'area del Delta del Po. 

Gli obiettivi dovrebbero mirare a ripristinare una rete verde e blu in base alla conversione a fini turistici e ambientali sostenibili. 

Attori locali e stakeholders da coinvolgere 

Comune, Enel SPA, Ente del Parco del Delta del Po, associazioni, Politecnico di Milano (responsabile dello scenario di riconversione della centrale elettrica Enel). 

Azioni dimostrative da svolgere nell'ambito del WP4 (Piani integrati, strumenti/ servizi, investimenti su piccola scala se previsti, ecc.) 

L'area sarà analizzata e monitorata dal punto di vista ambientale per un potenziale allargamento alle aree SPA (siti Natura 2000). Il sistema centrale può ospitare un Osservatorio Ambientale del Territorio. 

4. Port of Valencia - ES

AREA PILOTA 4-A 

Nome 

Porto di Valencia 

Nazione 

Spagna 

Partner responsabile 

Fondazione Valenciaport 

Descrizione generale dell'area 

Il porto è una delle istituzioni più importanti di Valencia, sia per la città che per la regione. Storicamente, le attività portuali sono state responsabili della crescita economica della regione attraverso scambi commerciali, movimenti di passeggeri e servizi marittimi, da cui si è sviluppata la moderna città di Valencia. Nel corso degli anni, il porto di Valencia è cresciuto e cambiato. Il porto è stato ampliato verso il mare, mediante la creazione di frangiflutti e altri interventi di protezione che hanno reso possibile la costruzione di nuovi bacini. Allo stesso tempo, alcuni bacini interni già esistenti sono stati rimodellati per attività urbane, come porti turistici.  

Nell'ultimo decennio, e specialmente negli ultimi cinque anni, il porto di Valencia è riuscito ad attrarre un nuovo flusso di crocieristi internazionali. La città di Valencia sta diventando un’attraente destinazione turistica di per sé, quindi Valencia potrebbe diventare un porto di attracco per navi da crociera operanti nel Mediterraneo. Ciò avrebbe un impatto economico significativo sulla città e sulla regione, con ricadute sul settore turistico, ma anche con un impatto ambientale e diverse pressioni provenienti dalla società. 

Principali problemi da affrontare/ obiettivi da raggiungere per il mantenimento/sviluppo sostenibile del turismo               

Il turismo delle navi da crociera rappresenta ovviamente una importante fonte di entrate per le aree costiere del Mediterraneo e, in particolare, per la regione di Valencia, ma questo tipo di turismo è anche una importante fonte d’impatto ambientale. Le presenza delle navi da crociera nei porti ha un impatto negativo sulla città e sulle aree circostanti in termini ambientali. In questo senso, la convivenza tra porti e città ha sollevato molti problemi legati alla condivisione dell’uso del territorio. Una forte pressione ambientale sulla città deriva dalla presenza delle navi da crociera nei porti, causa di elevati livelli di rumore, emissioni delle navi, impatti visivi, traffico intenso vicino agli accessi portuali alla città, ecc. 

In questo senso, sono stati identificati alcuni impatti ambientali nell'area pilota nell’ambito di diversi progetti, come SIMPYC (Sistema di integrazione ambientale Porto-Città (LIFE), CLIMEPORT (Mitigazione dei cambiamenti climatici da parte di Porto e Città) e GREENBERTH (Ormeggi verdi nelle aree urbane) (MED): tra gli altri,   emissioni di gas serra (CO2, NOX, CH4) e pm10, pm2,5 derivanti dalle navi, gestione dei rifiuti, livelli elevati di rumore, scarico delle acque reflue, ecc. in termini di conflitti nell'area urbana portuale. 

Attori locali e stakeholders da coinvolgere 

Autorità Portuale di Valencia, Ministero delle Infrastrutture, Direzione Generale dell'Ambiente (Ministero Regionale dell'Agricoltura e dell'Ambiente di Valencia),  Comune di Valencia, armatori, fornitori navali, ecc. 

Azioni dimostrative da svolgere nell'ambito del WP4 (Piani integrati, strumenti/ servizi, investimenti su piccola scala se previsti, ecc.)               

L'azione pilota mira a migliorare la governance e facilitare l'integrazione nell'azione pubblica dei principi guida stabiliti nel Protocollo Med ICZM.  

Un quadro metodologico generico sostenibile applicabile all’attività portuale incentrato sugli impatti ambientali (consumo di risorse, livelli di rumore, emissioni di gas serra, uso di combustibili alternativi come il GNL e altre energie rinnovabili può essere utilizzato per la fornitura di energia elettrica, raccolta dei rifiuti, gestione delle acque reflue, ecc.) è stato preso in considerazione per gestire l’impatto sulla città. In questo senso, sarà realizzato  uno strumento ECO sull’attività crocieristica portuale/urbana (ECO-cruise port/city tool ) finalizzato a valutare l'impatto delle attività crocieristiche all'interno dell'area portuale e della città, in modo sistemico e collegato a una configurazione di buone pratiche ambientali. Questo approccio strutturato consentirà l'identificazione delle inefficienze e lacune esistenti nonché potenziali buone pratiche di miglioramento laddove potrebbero essere attuate misure mirate al miglioramento della sostenibilità delle attività crocieristiche, in considerazione delle caratteristiche locali della regione affrontate e delle esigenze degli attori interessati. 

L'azione dimostrativa si concentrerà sullo sviluppo di uno strumento ECO sull’attività crocieristica portuale/urbana finalizzato alla riduzione degli impatti ambientali derivanti dall’attracco delle navi da crociera e  alla valutazione di tali impatti nella città di Valencia e nelle aree circostanti. Questo strumento mira a migliorare il rapporto città-porto, riducendo gli impatti ambientali e promuovendo una consapevolezza della sostenibilità tra porto e città.  

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AREA PILOTA 4-B 

Nome 

Valencia - Modellizzazione dell'impatto socio-economico 

Nazione 

Spagna 

Partner responsabile 

Fondazione Valenciaport 

Descrizione generale dell'area 

Valencia è una importante destinazione turistica. La città offre una serie interessante di attività e attrazioni adatte a tutte le età. Valencia è dotata anche di un importante porto commerciale, noto come porto di Valencia. Negli ultimi 10 anni, il traffico crocieristico nel porto di Valencia è cresciuto del 125% in termini di numero di passeggeri. Alla fine del 2016, il porto di Valencia ha chiuso l'anno con un totale di oltre 180 attracchi di navi da crociera e oltre 400.000 passeggeri. Valencia è diventata un’attraente destinazione turistica nel Mediterraneo, con una crescita annuale di oltre il 7%. Questo traffico è destinato  ad aumentare in base alle tendenze registrate nel settore crocieristico e alle sue prospettive di crescita nell'area mediterranea.   

Principali problemi da affrontare/ obiettivi da raggiungere per il mantenimento/sviluppo sostenibile del turismo 

L'impatto economico del turismo crocieristico e i vantaggi derivanti per il benessere economico locale è la tipica argomentazione addotta dai responsabili delle politiche di destinazione e dagli stakeholder interessati quando si discute dello sviluppo del turismo crocieristico. La principale critica ricolta al turismo crocieristico è che la maggior parte degli introiti è trattenuta all'interno delle compagnie di crociera e non va alle comunità locali (che possono costituire una parte importante dell'attrattività e dell'esperienza) che non beneficiano a sufficienza dei vantaggi economici derivanti dai passeggeri delle navi da crociere.  

Le destinazioni dovrebbero periodicamente monitorare, valutare e cercare di migliorare la spesa procapite per passeggero da crociera e la quota che rimane all'interno dell'economia locale e delle sue comunità. La definizione di metodologie comuni per la determinazione della spesa media dei passeggeri e dell'impatto sociale economico derivante consentirà il benchmarking e l'aggregazione dei dati, oltre al miglioramento dell'efficacia del monitoraggio delle destinazioni. 

È importante considerare che la valutazione dell'impatto economico e il calcolo della spesa dei passeggeri sono limitati alla visita e non tengono conto di potenziali guadagni futuri. I passeggeri del turismo crocieristico che hanno vissuto un'esperienza positiva all'interno di una destinazione possono infatti decidere di tornare in futuro a quella  stessa destinazione. La destinazione dovrebbe dunque incoraggiare e cercare di massimizzare le visite di ritorno attraverso vari canali come strategia per aumentare la spesa a lungo termine e valutare il potenziale di impatto reputazionale positivo o negativo. 

Gli obiettivi possibili includono: 

- Individuazione e misurazione dell'impatto socio-economico del turismo crocieristico nella destinazione di Valencia e la modalità di distribuzione dei benefici; 

- Miglioramento della formazione della comunità locale per promuovere la conoscenza del turismo da crociera. 

Attori locali e stakeholders da coinvolgere 

Autorità Portuale di Valencia, Ente del Turismo della Regione di Valencia, Consiglio Comunale di Valencia, Comitato delle Crociere di Valencia, Operatori turistici, Compagnie crocieristiche, Camera di commercio, ecc.  

Azioni dimostrative da svolgere nell'ambito del WP4 (Piani integrati, strumenti/ servizi, investimenti su piccola scala se previsti, ecc.) 

L'azione dimostrativa si concentrerà sullo sviluppo di un modello di misurazione dell'impatto economico del turismo crocieristico nella destinazione locale. 

Principali compiti da sviluppare: 

- Progettazione del modello di misurazione dell'impatto socio-economico;  

- Applicazione del modello nella destinazione di Valencia;  

- Analisi dell’impatto socio-economico del turismo crocieristico;  

- Proposta di Piano d’Azione e raccomandazioni per contribuire alla corretta distribuzione degli impatti economici derivanti dal turismo da crociera;  

- Creazione e diffusione rapida delle migliori pratiche di linee guide per le imprese operanti nell’ambito del turismo da crociera; 

- Miglioramento dei meccanismi di formazione per promuovere la conoscenza del turismo da crociera. 

5. Maguelone/Frontignan area & West Herault coast - FR

AREA PILOTA 5-A 

Nome 

Lido da Maguelone a Frontignan-plage 

Nazione 

Francia 

Partner responsabile 

Dipartimento di Hérault 

Descrizione generale dell'area 

Area costiera caratterizzata dalla presenza di lagune e  di una piccola montagna. La zona turistica di Frontignan-plage è inclusa, così come lo sono anche diverse lagune, attraversate dal corso d'acqua. L'isola di Maguelone è un sito classificato con una storia specifica, dalle dimensioni di 20 x 3 km. 

Principali problemi da affrontare/ obiettivi da raggiungere per il mantenimento/sviluppo sostenibile del turismo 

Erosione della spiaggia, inondazioni marine, zona industriale per scorte di carburante, porti.  

Attori locali e stakeholders da coinvolgere 

Conservatoire du littoral, Consorzio preposto agli stagni litorali, Servizi regionali e dello Stato Francese, comunità urbane di Montpellier e Thau, ecc.  

Azioni dimostrative da svolgere nell'ambito del WP4 (Piani integrati, strumenti/ servizi, investimenti su piccola scala se previsti, ecc.) 

Azioni da definire più precisamente con attori locali (1° incontro locale programmato all'inizio di febbraio). Consultazione locale e azioni di sensibilizzazione sui rischi costieri. 

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AREA PILOTA 5-B 

Nome 

Costa occidentale dall'Hérault tra Vias e Vendres 

Nazione 

Francia 

Partner responsabile 

Dipartimento di Hérault 

Descrizione generale dell'area 

12 x 3 km, fiume Orb, 2 villaggi costieri, edifici, alcuni grandi campeggi e aree naturali.  

Popolazione: 15 000 durante l'anno, 80 000 in estate.  

Oltre 6 000 posti di lavoro nel periodo estivo. 

Principali problemi da affrontare/ obiettivi da raggiungere per il mantenimento/sviluppo sostenibile del turismo 

Erosione della spiaggia e  delle dune, alluvioni fluviali e marine, porto turistico. 

Attori locali e stakeholders da coinvolgere 

Conservatoire du littoral, Consorzio preposto al fiume Orb, Servizi regionali e dello Stato Francese, comunità urbana di Béziers, ecc. 

Azioni dimostrative da svolgere nell'ambito del WP4 (Piani integrati, strumenti/ servizi, investimenti su piccola scala se previsti, ecc.) 

Azioni da definire più precisamente con attori locali (1° incontro locale programmato il 16 gennaio). Consultazione locale e azioni di sensibilizzazione sui rischi costieri. 

6. Kastela Bay - HR

AREA PILOTA 6 

Nome 

Area costiera della baia di Kaštela 

Nazione 

Croazia 

Partner responsabile 

RERA.SD 

Descrizione generale dell'area 

La costa della città di Kaštela ha una storia speciale e ha fatto parte di uno dei più grandi progetti infrastrutturali nel Mediterraneo - Baia di Eco Kaštela finanziata dalla Banca Mondiale e dalla BERS. Il valore finale del progetto ammonterà a 300 milioni di euro. Il progetto ha portato all'aumento del livello qualitativo delle condizioni marine lungo la costa della città di Kaštela, trasformandola in una zona balneare con una spiaggia fruibile sia per la popolazione locale che come destinazione turistica molto attraente. Parallelamente, è stato avviato un processo di deindustrializzazione dell'area che ha portato a un ulteriore orientamento verso il turismo. 

Principali problemi da affrontare/ obiettivi da raggiungere per il mantenimento/sviluppo sostenibile del turismo 

Problemi principali: 

Il turismo ha causato uno sviluppo privo di pianificazione urbanistica con conseguenti forti pressioni sulle risorse naturali e sui siti del patrimonio culturale nella stretta zona del litorale.  

Inoltre, l'erosione della spiaggia rappresenta un grosso problema per gli insediamenti, in particolare per 7 castelli storici e infrastrutture stradali, situati molto vicino alla costa.  

Negli ultimi anni, l’area è stata soggetta a una serie di inondazioni marine che hanno interessato la zona costiera interna, riversandosi su infrastrutture stradali e insediamenti urbani ubicati sul lungomare. Con l'inevitabile affondamento della zona costiera e l'innalzamento del livello del mare causato dai cambiamenti climatici, le minacce presente possono essere così riassunte: 

- perdita della zona della spiaggia di alto valore 

- esposizione a inondazioni marine; in cui la passerella e la strada sono maggiormente interessate 

- esposizione a inondazioni marine; dove gli insediamenti urbani sono a rischio in caso di eventi estremi 

- intrusione di acqua salata nella falda acquifera sotterranea, causando la perdita di habitat specifici 

Obiettivi principali: 

Sviluppo del piano ICZM-MSP con l'obiettivo di promuovere forme di sviluppo guidate dal turismo con attenzione   sulle misure di protezione costiera come fattore chiave per preservare le zone costiere, in particolare i castelli, che sono sempre più a rischio a causa degli effetti dai cambiamenti climatici, in particolare l'innalzamento del livello del mare e le inondazioni marine.  

Attori locali e stakeholders da coinvolgere 

- Dipartimento di pianificazione urbanistica e residenziale (sviluppo dell’entroterra)  

- Dipartimento dei lavori pubblici (opere costiere, lavori stradali)  

- Comune di Kaštela (ente locale)  

- Il settore privato (aziende turistiche)  

- Ufficio per la Conservazione dei Beni Culturali - Ministero della Cultura 

- Contea di Spalato-Dalmazia 

Azioni dimostrative da svolgere nell'ambito del WP4 (Piani integrati, strumenti/ servizi, investimenti su piccola scala se previsti, ecc.) 

Piano ICZM-MSP volto a promuovere forme sostenibili di sviluppo guidato dal turismo. 

7. Neretva Delta - HR

AREA PILOTA 7 

Nome 

Delta del fiume Neretva 

Nazione 

Croazia 

Partner responsabile 

DUNEA 

Descrizione generale dell'area 

Zona costiera del delta del fiume Neretva, dal Comune di Slivno a sud fino alla città di Ploče a nord. Questo territorio copre un'area urbana con la città di Ploče e aree speciali del patrimonio naturale nel Delta del fiume Neretva (parte sud-est del delta della Neretva) che è elencato come sito Ramsar e dichiarato Riserva Ornitologica Ittiologica speciale e rappresenta un paesaggio unico in Europa. L'intera area è sotto NATURA 2000. Il Delta della Neretva è la zona umida più preziosa sulla costa orientale dell'Adriatico, il  più grande e il più prezioso residuo delle zone umide mediterranee lungo la costa orientale dell'Adriatico. È l'unico delta presente in Croazia. La spina dorsale dell'economia in questa zona è il porto marittimo commerciale di Ploče, il secondo in Croazia per quantità di navi cargo. Rappresenta anche il punto di connessione delle principali strade, ferrovie e trasporti marittimi. 

Principali problemi da affrontare/ obiettivi da raggiungere per il mantenimento/sviluppo sostenibile del turismo 

Il futuro di quest'area dovrebbe essere basato sul bilanciamento tra la necessità di ulteriori sviluppi e la necessità di proteggere le risorse naturali. È inoltre necessario coordinare lo sviluppo di attività e bisogni diversi e talvolta contrastanti, quali agricoltura, gestione delle risorse idriche, costruzione di infrastrutture, turismo, industria, aumento della qualità della vita, ecc. 

Attori locali e stakeholders da coinvolgere 

Gruppo ICZM Dubrovnik Neretva, Amministrazioni locali nella contea di Dubrovnik Neretva, il settore turistico, Autorità portuali, club e associazioni di pesca e caccia sportiva, Comunità locale. 

Azioni dimostrative da svolgere nell'ambito del WP4 (Piani integrati, strumenti/ servizi, investimenti su piccola scala se previsti, ecc.) 

Attuazione del piano di gestione integrata per il delta del fiume Neretva di Dubrovnik/ Area pilota 7.